Mostra di Febbraio 2022

Hole Punch

La serie di autoproduzioni editoriali in mostra, libriccini A5 in sedicesimo, è stata composta da ogni studente utilizzando le immagini provenienti da un importante archivio del governo statunitense, la Library of Congress, in particolare da un nucleo di immagini interno al grande archivio fotografico della Farm Security Administration, che durante gli anni Trenta del Novecento documentò gli anni della grande crisi americana, prima finanziaria e poi agricola. Le immagini di questo archivio sono più di 170.000, quasi tutte disponibili online; un patrimonio straordinario, che riguarda sia la storia sociale ed economica che quella della fotografia stessa, visto che alle campagne fotografiche della FSA parteciparono fotografi poi divenuti leggendari. All’interno di questo enorme insieme di immagini vi è un nucleo molto più piccolo, per l’esattezza di 4.225 fotografie, tutte caratterizzate dalla surreale presenza di un buco nero – dovuto alla iniziale procedura, poi rapidamente dismessa, di punzonare i negativi che il direttore, Roy Stryker, non riteneva interessanti.

Scegliendo da questo gruppo di immagini ogni studente ha costruito una sua personale sequenza, costruendo delle serie caratterizzate di volta in volta da attenzioni sociali, ironie, poesia e quant’altro. Lavori dunque personalissimi, costruiti a partire da immagini realizzate quasi un secolo fa per tutt’altre ragioni. La prassi del riutilizzo degli archivi fa da tempo parte delle strategie contemporanee di riappropriazione delle immagini, tema quanto mai attuale e da molto tempo praticato dagli artisti. Una esperienza che crediamo utile in un corso che si occupa della fotografia in tutti i suoi usi (e, appunto, riusi) a fini espressivi.


Accademia di belle arti G. Carrara, Bergamo

Nuove tecnologie per l’Arte, Corso di Fotografia

Prof. Luca Andreoni, Assist. Alessandro Calabrese